Ultras stadi e forze dell’ordine, quale la soluzione…
Lunedì 12 Novembre 2007 alle 09:36 - cosmos
Purtroppo ieri, per il calcio e per il mondo del pallone, è stata una domenica terribile e impossibile da dimenticare.
Prima la morte di Gabriele Sandri, tifoso laziale, ucciso da un colpo di pistola partito da un agente di polizia, per sedare una semi-rissa avvenuta in un autogrill, sull’autostrada A1 vicino Arezzo, tra tifosi juventini e laziali.
Il poliziotto ha detto di aver sparato il primo colpo per aria e che il secondo gli sia partito accidentalmente mentre correva per cercare di individuare il veicolo. E intanto, quel colpo accidentale, ha ucciso un ragazzo di 26 anni che ha avuto la sola colpa di partire da Roma per andare a seguire la sua squadra del cuore(Lazio) in trasferta a Milano contro l’Inter.
Gabriele era un bravissimo ragazzo, lavorava in un negozio di abbigliamento con il padre ma le sue 2 vere passioni erano la musica e la Lazio. E’ così che Gabriele è diventato un affermato DJ delle discoteche della capitale. GabboDJ ha suonato al Gilda, all’Heaven, al Goa ma anche e soprattutto al Piper, famosissima discoteca romana e discoteca nella quale Gabriele ha animato la serata di sabato, prima della tragica partenza per Milano.
Dopo l’annuncio della morte di Gabriele le autorità calcistiche hanno deciso di rinviare Inter - Lazio e di posticipare, in segno di lutto, le altre partite di 10′.
Ma agli ultras, quanto accaduto non è andato giù..non si spiegano il motivo per il quale il campionato non è stato sospeso(come era successo epr l’omicidio del poliziotto Raciti) e così parte di loro decide di pensarci da sè.
Ed è a Bergamo che avvengono gli episodi più tristi. Prima lancio di fumogeni in campo, poi i tifosi della curva atalantina, cercano di irrompere in campo tentando di sfondare la protezione in plexiglass con un tombino prelevato dall’esterno dello stadio(come è possibile che sia riuscito ad entrare…).
L’arbitro decide di sospendere momentaneamente la partita ma i tifosi non si danno pace e intimano ai giocatori in campo che se la partite fosse continuata, qualcosa di grave sarebbe successo. Da lì la decisione del questore di sospendere definitivamente la partita per evitare altre scene di violenza.
Scene di violenza che poi si sono verificate fuori dallo stadio quando ultras milanisti e atalantini associati hanno iniziato la loro guerriglia contro le forze dell’ordine. Lanci di pietre, cori, striscioni, risse, cariche riempiono tristemente l’atmosfera di Bergamo ma non solo.
Anche a Milano le cose sono in fermento e le tifoserie di Inter e Lazio non perdono tempo ad organizzare un corteo di protesta. Nessuno è sicuro, alcuni cameraman di emittenti televisive vengono scaraventati a terra, le forze dell’ordine aggredite dal lancio di bulloni e pietre, scene che a gurdarle in Tv fanno rabbrividire.
E ancora più brutte sono le scene che vengono da Roma dove i tifosi nei pressi dell’Olimpico hanno iniziato il loro violento sfogo…Assediata la sede del Coni, scooter e auto distrutte, eserciti di tifosi contro la polizia mentre intanto è già ufficiale il rinvio del posticipo tra Roma e Cagliari. Le azioni degli ultras continuano imperterrite e sembrano scene che solo in un film possono essere possibili.
Ma…qual’è la soluzione possibile per evitare che questi avvenimenti si ripetano…basta proibire le trasferte ai tifosi?Qui non si tratta più di scontri fra tifosi, ma fra tifoserie e forze dell’ordine…
Questa domenica è morto un tifoso, la scorsa volta è morto un poliziotto, vogliamo dire basta? Le autorità credono di risolvere il tutto aumentando i controlli all’ingresso negli stadi?E poi inspiegabilmente un tombino si trova in curva?
Bisogna punire questi delinquenti, questa gente non deve mai più entrare allo stadio ma soprattutto deve essere perseguita penalmente.
I tifosi dell’Atalanta, in questo momento, stanno godendo da matti perchè hanno dimostrato di essere i più forti, riuscendo a far fermare una partita di calcio…e il fatto che tutti ne stiano parlando, per loro è una vittoria!!! Allora puniamoli, mandiamoli in carcere facciamoli soffrire e vediamo chi ha vinto…Se continua così, le cose non cambieranno mai e quello che è successo ieri si ripeterà sempre…
Bisogna regolamentare in maniera ferma e decisa questi episodi e mettere sul tavolo un pugno duro per fermare questi animali. Questo non è calcio e l’immagine che diamo del nostro campionato peggiora di giorno in giorno. Prima calciopoli poi Raciti adesso la morte di Gabriele e gli scontri tra ultras e polizia. Per una Nazione Campione del Mondo, che vanta “il campionato più bello del mondo” non è un’ottima pubblicità, è inaccettabile e bisogna agire…
Qual’è il vostro pensiero…esprimetelo liberamente!!!
Tags:Gabriele Sandri morte tifoso lazio scontri tifosi scontri ultras violenza calcio








