Porte chiuse negli stadi fuori norma. E’ giusto o no?

Nel vertice tenutosi ieri a palazzo Chigi?il?mondo?politico ha deciso la linea da seguire per fronteggiare il problema violenza negli stadi, soprattutto per bocca dei ministri Amato e Melandri.

Secondo Amato la soluzione è quella di un rafforzamento del decreto Pisanu, al momento in vigore, ma praticamente non rispettato, o rispettato male dalla maggior parte delle società?. La decisione più importante è quella sugli stadi, che dovranno rimanere chiusi nel caso in cui non siano effettivamente a norma.

L’ipotesi maggiormente accreditata è quindi quella di riprendere il campionato a porte chiuse negli stadi fuori norma, praticamente la maggior parte degli impianti italiani. L’obiettivo è quello di riaprire gli stadi?man mano che questi vengono portati?a norma. In questo modo le società saranno maggiormente motivate a raggiunngere il livello di sicurezza necessario, anche con l’aiuto del governo.

“Dobbiamo dire di no alla regola incosciente e criminale del branco”, queste le altre parole del ministro Amato, che punta così ad eliminare la consuetudine di molte società di vendere i biglietti?a blocchi e a prezzi convenienti ai gruppi ultras in occasione delle trasferte. Sarà comunque possibile acquistarli a prezzi normali e singolarmente.

Altro punto forte del pacchetto presentato è quello dell’allargamento del divieto di ingresso allo stadio anche per i minorenni non persegiubili penalmente. Per coloro che non potranno entrare negli impianti non basterà più presentarsi in questura durante le partite, ma sarà necessario svolgere lavori utili come quelli delle pulizie dei muri o dei gabinetti.

Il ministro Giovanna Melandri ha invece presentato un piano di distribuzione degli oneri tra stato e club. La sicurezza dovrà quindi non solo essere garantita da forze di polizia, ma anche dall’utilizzo di steward a carico delle società?, un pò come nel modello inglese. Saranno vietati rapporti economici tra club e gruppi ultrà?. Il governo terrà costantemente sotto controllo le società per far in modo che queste?applichino in modo preciso?il decreto Pisanu.

Sicuramente si tratta di norme che non fanno male al calcio, ma mi chiedo: è stato centrato il vero problema? Si, insomma, è importante che gli stadi siano sicuri, ma anche?se lo stadio Massimino fosse stato a norma, siamo così certi che fuori dallo stadio non si sarebbe lo stesso scatenata una guerra? Io penso che il problema sia quello di condannare con misure forti quelle poche persone (poche rispetto al totale degli spettatori di una stadio) che non vanno alle partite da sportivi, ma da criminali. Forse se si eliminano questi gruppi il problema della sicurezza diventerebbe anche meno importante. Non è giusto che dalla prossima partita io, che come tante altre persone sono uno sportivo vero, debba essere costretto a gurdare le partite in tv per colpa di?qualche esaltato. Voi che ne pensate?

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