Pinotti in rosa critica Basso
Sabato 19 Maggio 2007 alle 13:36 - ciccio85
E’ il personaggio del momento al Giro d’Italia, un ingegnere bergamasco di 31 anni con la grande passione per il ciclismo che a Spoleto, ha conquistato, dopo aver lasciato con un gesto d’altri tempi la tappa al compagno di fuga Felipe Laverde, la maglia rosa e le simpatie di tutti.
Si tratta di Marco Pinotti corridore della T-Mobile e campione italiano crono 2005, un uomo che pur non essendo un grandissimo fenomeno da corridore, in questo momento rappresenta il leader di quel gruppo che sembra voler far cambiare pagina al giro.
Adesso la maglia che indossa, almeno per il momento, gli consente di poter dire una parola in più, di poter essere ascoltato meglio rispetto a quando era quasi sconosciuto al grande pubblico. E Pinotti ha approfittato della situazione per dire quello che pensa riguardo al caso Ivan Basso e ai problemi che stanno intorno al ciclismo.
A parlare è uno che rappresenta la faccia pulita di uno sport ormai sempre più afflitto dal problema doping, uno che ha sempre corso con le sue forze e con il coraggio di sapersi prendere le proprie responsabilità sia nella buona che nella cattiva sorte.
E non poteva che uscire tutta la delusione verso chi come Ivan Basso non è riuscito a sconfiggere la piaga del doping: “La vicenda umana di Basso è stata triste. Poi quel continuo dire e non dire, alludere e nascondere, è stata un’offesa all’intelligenza di tutti, corridori compresi, mi ha deluso”.
Parole che nascondono un silenzio al quale molti corridori sembrano costretti, vittime di un sistema che sanno essere sbagliato, ma che hanno paura di combattere. Speriamo che uomini come Pinotti possano essere il punto di partenza per curare uno sport tanto amato quanto malato.
Se non altro la forza e la sportività con le quali Marco Pinotti ha raggiunto a Spoleto il sogno della maglia rosa sono la dimostrazione di come si possa arrivare primi pur rimanendo puliti e leali.
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