Magnini: oro ex aequo, Phelps mostruoso
Venerdì 30 Marzo 2007 alle 08:42 - ciccio85
Sta tenendo alta la bandiera dell’Italia ai mondiali di nuoto di Melbourne e sta dimostrando di che pasta è fatto. Filippo Magnini è ha vinto la medaglia d’oro nei 100 stile libero, in una delle gare più belle della storia del nuoto. Per la prima volta, infatti, a vincere non è stato solo un nuotatore, ma Filippo Magnini è salito sul gradino più alto del podio insieme al canadese Hayden.
E’ stata una gara combattutissima con 5 concorrenti racchiusi addirittura in soli 9/100 di secondo. Magnini, che era settimo alla virata, è stato autore di una seconda vasca delle sue ed era da solo in testa fino a pochi metri. Poi è spuntato Hayden, che con l’ultima bracciata ha messo paura a tutti gli italiani. Alla fine stesso identico tempo ed oro per entrambi. Solo sesto il primatista mondiale Pieter Van den Hoogenband.
Felicissimo ed allo stesso tempo sorpreso del risultato anomalo della gara Filippo Magnini: “È un po’ strano, ma posso dire di essere campione del mondo. Gli ultimi cinque metri ero stramorto, ma essere arrivato primo è comunque una cosa bellissima, due volte di fila campione del mondo, quello che era nella mia testa ho dimostrato. Sono molto contento. Ho difeso i colori della mia nazione”.
E se è stato grande Filippo Magnini allora che dire di Micheal Phelps? L’americano ha stravinto la gara dei 200 misti facendo segnare l’incredibile tempo di 1′54”98. Terzo oro individuale, quarto complessivo e terzo record del mondo frantumato in questi mondiali.
E’ stato tutto facile per il ventunenne statunitense: “Sono entrato in vasca, ho nuotato, sapevo che avrei fatto una buona gara e il record è venuto”. Grande gara, comunque anche per il connazionale Ryan Lochte che ha dato filo da torcere a Phelps fino all’ultima vasca, quando poi ha dovuto cedere al ritmo dell’avversario.
L’Italia, che aveva vinto nel 2001 con Rosolino in questa specialità?, è stata completamente assente dalla finale. E’ pur vero che fare paragoni tra i finalisti di oggi e quelli si soltanto qualche anno fa inizia a far paura. Per rendersi conto basta paragonare il tempo con cui Rosolino vinse l’oro a Fukuoka con quello ottenuto ieri da Phelps: 1′59″71 contro 1′54″98. Incredibile!
Davanti a questo Phelps giù il cappello!
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