Il giro lancia un nuovo sprinter: Danilo Napolitano
Martedì 22 Maggio 2007 alle 08:34 - ciccio85
Nella nona tappa del giro d’Italia con arrivo a Camaiore la maglia rosa rimane a Marco Pinotti, ma a vincere è vince l’italiano Danilo Napolitano, corridore della Lampre-Fondital e compagno di Damiano Cunego. Napolitano si presenta al grande pubblico da velocista di razza. Per capire basta fare l’elenco di chi gli è rimasto dietro: nomi come McEwen, Petacchi, Bettini, Fernandez, Hushovd e Richeze.
Il 26enne siciliano, originario di Vittoria (provincia di Siracusa) è entrato tra i professionisti nel 2004 con la Lpr. Il suo fisico, in un ciclismo col mito della magrezza, spesso non l’ha aiutato, ma Danilo nei primi due anni di carriera ha dimostrato tutto il suo valore fino ad ottenere l’ingaggio della Lampre nel 2006.
Da lì con qualche chilo in meno e con una grinta sempre maggiore sono arrivate le prime importanti vittorie e la conquista di una maglia al giro di quest’anno. Molti ancora non sono convinti del suo reale valore da sprinter, ma la prova di ieri non può che dare ragione a chi gli ha dato l’opportunità di questo posto in squadra.
La ciliegina sulla torta per Napolitano la premiazione di ieri, con la presenza sul palco del suo mito: Mario Cipollini. E proprio Cipollini non ha risparmiato parole di stima nei confronti del siciliano: “Danilo è l’unico vero velocista, ha il dna dello sprinter. In più bisogna considerare che non ha una squadra che lo pilota. In volata fa tutto da solo. Si toglierà belle soddisfazioni e ci saprà regalare emozioni”.
Dalla sua Napolitano dedica la vittoria agli sponsor e alle persone care, primo tra tutti il fratello Massimiliano, ex sprinter e ora massaggiatore: “a mio fratello che quando perdo sta più male di me”. E poi non risparmia la battuta per il presidente: “Abbiamo lo stesso nome, chissà che faccia un pensierino a me”.
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