Euro 2008, il cielo non è azzurro sopra Vienna
Lunedì 23 Giugno 2008 alle 08:52 - cosmos
Finisce ai quarti di finale, contro la Spagna, l’avventura della nazionale italiana agli Europei di Austria e Svizzera e finisce nel modo più doloroso ovvero ai calci di rigore.
Si prospettava una partita equilibrata e così è stato fino al 120′. Donadoni da fiducia ad Aquilani dall’inizio schierandolo al fianco di De Rossi e Amborsini con Perrotta avanzato dietro a Toni e Cassano.
Aragones conferma invece la sua formazione tipo con Villa e Torres in attacco. Il copione è quello che ci si aspettava: la Spagna tiene il gioco in mano con una rete fitta di passaggi ma non riesce mai veramente ad impensierire Buffon. L’Italia dal canto sua cerca di ripartire quanto possibile ma, come visto troppo spesso in questi Europei, si affida troppo ai lanci lunghi per Toni, lasciato da solo visto che Cassano viene a fare quasi sempre il centrocampista laterale aggiunto.
I minuti passano ma la situazione non si sblocca e si va negli spogliatoi con il punteggio di 0-0.
Le squadre ripartono con le stesse due formazioni e si ricomincia da dove ci si era lasciati anche se adesso le squadre si concedono di più. Pirlo è il vero grande assente della serata ed Aquilani si vede pochissimo in mezzo al campo. La Spagna comincia a prendere leggermente il sopravvento ma Chiellini è in serata di grazia e ed è difficilissimo passare dalle sue parti.
Aragones fa entrare Cazorla e Fabregas per Xavi e Iniesta, Donadoni cambia Perrotta con Camoranesi e un ottimo Cassano con Di Natale. Pochi minuti dopo il suo ingresso è Camoranesi che fa urlare al gol italiano, ma una grande parata di Casillas ci trattiene la gioia in gola.
La Spagna fa sempre possesso palla ma si arriva al 90′ sempre sullo 0-0. Nei supplementari le emozioni più grandi arrivano da un tiro dal limite di Silva finito fuori di un soffio e da un colpo di testa di Di Natale sul quale si supera ancora una volta Casillas.
Le squadre iniziano ad accusare la stanchezza e anche al 120′ il risultato recita 0-0: si va ai rigori.
Inizia la Spagna.
Villa non sbaglia, poi è la volta di Grosso che, come a Berlino va in gol. Cazorla è freddissimo e mette dentro, De Rossi calcia molto bene ma un grande Casillas respinge. Il brasiliano Senna non si fa intimidire e segna il terzo rigore per gli spagnoli così come Camoranesi che infila bene alle spalle di Casillas. Buffon ci tiene in vita parando il tiro di Guiza e tocca a Di Natale riportarci in parità. Il piccoletto napoletano va sul dischetto ma fallisce calciando debolmente tra le braccia di Casillas. Fabregas ha l’occasione di buttarci fuori dall’Europeo e il campioncino dell’Arsenal non sbaglia gelando Buffon dagli 11 metri.
La festa è tutta spagnola, per l’Italia il rammarico di non aver giocato ai propri livelli migliori e di lasciare questi Europei con l’amaro sapore dei soliti “maledetti” calci di rigore.
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