Catania, indagato 17enne. E intanto il calcio riparte.
Venerdì 9 Febbraio 2007 alle 09:26 - ciccio85
Potrebbe essere una svolta importante?nelle indagini sui fatti di Catania?quella dell’arresto di un diciassettenne etneo, adesso considerato il principale indagato per la morte dell’ispettore Raciti. Il ragazzo?è stato sottoposto ieri?ad un lungo interrogatorio ed ha?confessato, in lacrime, di aver partecipato agli scontri contro la polizia e di aver colpito con una spranga un agente.
L’avvocato del ragazzo ci tiene a presisare che non si tratta di una confessione: “Il mio assistito?si limita a confermare di avere partecipato agli scontri con la polizia, ma non di avere ucciso qualcuno”.?Sarebbero però tante le strade che portano al ragazzo catanese, come delle immagini in cui il ragazzo ammeterebbe ad un amico con un cenno della testa di essere stato lui ad aver ucciso l’agente.
Intanto, mentre a Catania continuano le indagini, il mondo del calcio ha deciso di ripartire. La conferma è arrivata ieri, dopo un incontro tenutosi a Roma con tutti i presidenti, da Adriano Galliani. E’ stata una riunione che ha coinvolto parecchie figure importanti del pallone, da Matarrese a Moratti?ed alla fine la decisione dettata del buon senso è stata quella di riprendere il campionato.
Se si riaprono le porte del calcio, rimangono invece chiuse quelle della maggior parte degli stadi italiani. La lista nera presentata un paio di giorni fa parla chiaro: soltanto?sei gli stadi a norma, tra cui l’Olimpico di Roma, il comunale di Torino e gli stadi di Genova e Palermo, con l’esclusione quindi di San Siro.
E, a proposito di stadi,?il ministro Giuliano Amato non?perde tempo nel punzecchiare le società?: “Mi aspetto che ora i campi si mettano in regola abbastanza rapidamente - ha spiegato ai cronisti -, anche perché mettere questi tornelli non è come per la Nasa andare sulla luna, e non è neanche così costoso”.
Vedremo quanto tempo dovranno attendere gli italiani prima di poter tornare allo stadio. Intanto, per colpa di pochi, dobbiamo?accontentarci di vedere le partite in tv…
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