Atene: tutto è pronto per la finale di Champions
Mercoledì 23 Maggio 2007 alle 08:16 - cosmos
A poche ore dall’inizio della finale di Atene che assegnerà la Champions League edizione 2006/2007 Milan e Liverpool vivono con apparente serenità la vigilia del match.
Ieri è stata la volta delle conferenze stampa: prima Rafa Benitez con Pennant e Riise, poi è toccato ad Ancelotti accompagnato da Kakà e Maldini.
“I giocatori sono tutti motivati e concentrati” ha detto l’allenatore del Liverpool; riguardo ad eventuali dubbi sulla formazione risponde “Devo verificare le condizioni di Zenden. Ha quel problema a una caviglia; stiamo monitorando la situazione, lo stesso discorso vale per Sissoko. Kewell è pronto e non avrei problemi a impiegarlo nonostante il lungo infortunio. Comunque, dopo la seduta di allenamento avrò le idee più chiare”.
Poi il discorso si sposta sull’avversario e in particolare su Kakà sul quale commenta “Noi dobbiamo solo pensare a fare il nostro gioco. Giocare tutti insieme. Non avremo l’ossessione di marcarlo; diciamo che terremo sotto controllo la sua zona”, infine un pensiero alla moglie alla quale ha regalato un orologio dopo la finale del 2005 “Non chiedetemi quale sarebbe oggi il pensiero. Prima fatemi vincere, così incasserò i soldi e potrò replicare con un nuovo regalo”.
Con la stessa calma e la stessa tranquillità la conferenza stampa di Carlo Ancelotti che interrogato sull’esito della finale di 2 anni fa commenta: “Istanbul? Questa è un’altra avventura; speriamo che finisca meglio per noi, Il Liverpool ha caratteristiche diverse dal Manchester; non sarà semplice, lo sappiamo, ma daremo tutto”, poi dice di non aver dubbi sulla formazione anche se ancora non ha parlato con i diretti interessati(in allenamento Kakà, Seedorf e Inzaghi avevano la stessa pettorina…) e dando un giudizio sulla partita di domani dice “Quel Milan con Crespo e Sheva sulla carta poteva essere più forte. Quello che sta accadendo adesso è invece straordinario per tutti i problemi che abbiamo avuto. Vogliamo chiudere in bellezza. Cercheremo di imporre il nostro gioco attraverso il possesso palla, la cosa che ci riesce meglio. Loro invece punteranno sul contropiede e la velocità. Abbiamo raggiunto la finale meritatamente, più di tutte le altre squadre, al termine di una stagione incredibile, come non mi era mai capitato da quando alleno il Milan: penso alla penalizzazione e alla cattiva preparazione. Se vinceremo sarà una Coppa strameritata. Beh, tutto quello che è accaduto ci ha dato molta forza, ha rafforzato i nostri animi; siamo molto forti in questo periodo” e sul finale svela un ricordo del passato : “A novembre, quando eravamo a pezzi - in occasione della trasferta di Atene contro l’AEK della fase a gironi - avevamo accarezzato il sogno di arrivare ad Atene. Lo dicevamo per consolarci, ma anche perché forse un po’ ci credevamo”.
Chissà se queste ultime parole di Ancelotti saranno il preludio alla festa rossonera di stasera. I due tecnici sembrano comunque molto tranquilli e sicuri di quello che i loro uomini possono dare sul terreno di gioco.
Chi avrà la meglio?
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